ALTO PROFILO TECNICO, PERSONALE QUALIFICATO E AGGIORNATO, ACCURATA SELEZIONE DI MARCHI E PRODOTTI, ATTENZIONE ALLE EVOLUZIONI DEL SETTORE: QUESTI I PUNTI DI FORZA DI KLAIN ROBOTICS, DISTRIBUTORE DI ROBOT PER FACTORY AUTOMATION E COMPONENTI DI MECCATRONICA. CE NE HA PARLATO NEL CORSO DI QUESTA INTERVISTA FABIO GRECO, TITOLARE DELL’AZIENDA.
COME SI PRESENTA E SI MUOVE LA VOSTRA AZIENDA SUL MERCATO DI OGGI?
Klain Robotics è specializzata nella distribuzione di robot per il mondo della factory automation e componenti di meccatronica. Focalizzata sul mercato italiano e della Svizzera italiana, conta 3 sedi aziendali e 16 collaboratori,
raggiungendo un volume di affari di oltre 8 milioni di euro. Klain Robotics intende essere il partner ideale per system integrator specializzati, che operano nella realizzazione di linee di assemblaggio, di macchine speciali e nell’asservimento di macchine operatrici in svariati settori.
QUALI PUNTI DI FORZA VI CARATTERIZZANO IN MAGGIOR MISURA?
Sicuramente l’alto profilo tecnico dell’azienda, il personale qualificato e costantemente aggiornato, l’accurata e attenta selezione dei marchi e dei prodotti gestiti e l’attenzione alle evoluzioni del settore.
COME SI SVILUPPANO LA VOSTRA FILOSOFIA AZIENDALE E LA VOSTRA MISSION?
Tre sono le linee guida: – consolidare il brand di quello che sarà oramai un “Gruppo Klain” nell’intera area mediterranea e, nello specifico, nell’area Medio Oriente e Nord Africa; – sviluppare il segmento di ricerca per le applicazioni speciali, che in circostanze attuali (covid-19) ci ha spinti a sviluppare prodotti innovativi e in grado di rispondere, in tempi molto brevi, a necessità immediate di mercato; – proseguire nella crescita professionale del nostro team per poter soddisfare l’intera richiesta del mercato.
INNOVAZIONE: COSA SIGNIFICA PER VOI E COME LA INTERPRETATE?
L’innovazione è il fondamento della nostra attività e la base del dialogo con i nostri clienti. Le tecnologie che proponiamo sono le più innovative del mercato e i clienti trovano in noi un partner affidabile per affrontare qualsiasi “sfida” tecnologica.
quali sono le principali esigenze che esprimono oggi i vostri clienti?
Le esigenze sono molteplici e in continua evoluzione. Klain Robotics è in costante contatto con i propri clienti/fornitori per captare i segnali e tradurli in soluzioni. La crisi pandemica senza precedenti che stiamo vivendo è stata un test determinante. Abbiamo individuato il problema, elaborato un prodotto e declinato nelle tre applicazioni fondamentali, uscendo sul mercato e iniziando a vendere e consegnare in soli 30 giorni.

COME SI CARATTERIZZA LA VOSTRA OFFERTA ATTUALE NEL SUO INSIEME?
Il brand prioritario che distribuiamo dal 1999, e di cui siamo Europe Best Dealer dal 2007, è Denso, produttore giapponese del Gruppo Toyota, in primo piano nel mercato della robotica di piccolo taglio, con robot SCARA e antropomorfi. L’altro importante brand acquisito dal 2011 è Hyundai, produttore coreano di robot antropomorfi fino a 500 kg di portata, specializzati in saldatura, manipolazione e asservimento. Nel 2018 abbiamo iniziato a distribuire il mobile robot del produttore danese MiR, di cui siamo diventati “Excellent Partner” da inizio 2020. Il mobile robot non ha nulla in comune con i robot industriali, ma ha un importante ruolo nell’automazione dell’intralogistica. Klain Robotics ha poi ulteriormente ampliato le proprie collaborazioni con EffiMat, produttore danese di magazzini automatizzati verticali. Il quadro si completa con un prodotto svizzero, il braccio collaborativo P-Rob, prodotto da F&P Robotics. Siamo inoltre molto attivi nel settore educational, dove abbiamo creato anche una divisione specializzata. Personalmente, ho sempre sognato di insegnare robotica ai ragazzi, ma quella che una volta poteva essere un’aspirazione oggi è diventata una drammatica necessità. Nel mondo della meccatronica le aziende hanno un grande bisogno di giovani tecnici, a volte anche solo periti e non necessariamente ingegneri, ma comunque dotati di competenze spendibili da subito nel loro mondo reale. L’obiettivo di Klain Educational è quello di proporre robotica agli istituti tecnici, fornendo le tecnologie che gli allievi troveranno nelle aziende.
CON QUALI CRITERI DI GIUDIZIO AVETE SCELTO I BRAND CHE DISTRIBUITE?
L’analisi del mercato, la raccolta dei fabbisogni, la domanda espressa di tecnologia che le aziende italiane richiedono già da almeno 20 anni e la necessità di contribuire alla crescita tecnologica del nostro Paese.
QUALI SONO LE NOVITÀ PIÙ RECENTI O I PRODOTTI SU CUI PUNTATE DI PIÙ?
Nel nostro mondo non ci sono “prodotti di punta”, ma l’evoluzione costante e continua di prodotti esistenti che vengono sempre più perfezionati alle esigenze di mercato. Le nuove tecnologie 5G stanno indubbiamente influenzando il mondo della robotica, che peraltro ha già ampliamente reagito con prodotti adeguati, ma è certo che le novità sono il nostro pane quotidiano. Se dovessi dire che attendiamo novità mentirei a me stesso: viviamo in un contesto innovativo, lavoriamo per questo e siamo sempre pronti a tutti i fronti.
COME VI MUOVETE IN PARTICOLARE NEL SETTORE DELLA LAMIERA?
Siamo presenti in questo mercato con Hyundai, un robot principalmente utilizzato nella saldatura che ha nel mondo della lamiera il suo utilizzo naturale. Tuttavia, ci saranno ulteriori novità anche su questa fascia di prodotti.
QUALI SONO LE TIPOLOGIE DI SERVIZI CHE METTETE A DISPOSIZIONE?
I clienti di Klain Robotics possono contare sul nostro Active Service, che si articola sia attraverso corsi di formazione dedicati all’utilizzo dei prodotti di meccatronica, sia tramite attività di assistenza e supporto ai clienti, in fase di scelta e sviluppo dei progetti e di start-up di prodotti già installati, oltre alla verifica di tempi ciclo con simulazioni nell’ambiente di sviluppo software.


Lamiera, Giugno 2020



SPECIALISTI DELL’AUTOMAZIONE
fosse certamente la più adatta per il progetto di Simecon Automation. Cuore della macchina di assemblaggio HFMS sono il robot della gamma DENSO, serie VS6556, e il sistema di alimentazione flessibile della serie Eyefeeder 1000, entrambi forniti da KLAINrobotics. Il robot della DENSO VS6556, con sbraccio da 653mm e payload di 7 kg, e il sistema di alimentazione flessibile Eyefeeder 1000, il più grande tra i modelli proposti dal brand olandese Roba Engineering, sono coordinati da un sistema di visione guida robot, con programmazione del cambio di modello molto rapido e semplice, per adattarsi al meglio a ogni tipo di produzione. La macchina di assemblaggio HFMS conta una serie di stazioni di lavoro, alimentate da una innovativa linea a pallet ad assi lineari, che consente il passaggio dei pezzi tra le varie stazioni in tempi molto brevi, grazie all’elevata velocità con cui si muove e permette di effettuare multiposizioni sotto la stessa stazione e/o tra i vari modelli da processare.
Oltre alla stazione di carico robotizzata e alla linea pallet, anche le singole stazioni di lavoro sono state concepite per essere flessibili e diminuire drasticamente i tempi di cambio lavoro, ad esempio le stazioni di alimentazione e avvitatura dei grani. Quest’ultima ha la capacità di processare 10 modelli di grani di tipologia e dimensione diversa; nel dettaglio, un vibratore effettua un pre-orientamento e un cassetto rotante CNC, con un potenziometro lineare integrato, riconosce l’orientamento stesso; successivamente, un avvitatore con controllo di coppia avvita il grano sul componente. La macchina prevede la manipolazione di piccoli pezzi metallici attraverso un’applicazione di Pick&Place. Il sistema di alimentazione flessibile Eyefeeder 1000, grazie ai sui movimenti di scuotimento e sussulto, predispone i pezzi nella posizione migliore, affinché il robot DENSO serie VS6556 possa facilmente prelevarli, guidato dal sistema di visione. Il robot DENSO deposita il componente, precedentemente prelevato, sul pallet, poi diretto alla stazione successiva.










capacità per soddisfarle, in partnership con una grande azienda farmaceutica italiana. Specialisti di prodotto, biologi, sviluppatori software, ingegneri, tecnici di montaggio esperti, commerciali e buyer: siamo tutti impegnati, su fronti diversi, a recepire e approfondire le richieste che ci arrivano e ad attivarci per evaderle rapidamente, perché mai come adesso un giorno in più o in meno fa la differenza”. Si può parlare di riconversione della vostra offerta? “Parlerei di capacità di adattamento più che di riconversione – precisa il presidente-. La piattaforma Omnia nasce come apparecchiatura personalizzabile per la diagnostica. Negli anni abbiamo implementato svariati protocolli in base alle esigenze di ciascun laboratorio. Nell’emergenza abbiamo messo a punto anche quello per velocizzare la diagnosi del nuovo coronavirus. Piuttosto mi sembra che questa crisi abbia fatto emergere con drammatica evidenza l’importanza della ricerca e della tecnologia in sanità.” Infine, uno sguardo al futuro: “Il nostro augurio è che l’emergenza passi presto, ma che resti la consapevolezza dei vantaggi dell’impiego dell’alta tecnologia nella diagnostica di laboratorio. Che si tratti di diagnosi di Covid-19, di diagnosi prenatale o di predisposizione genetica all’insorgenza di determinate patologie, resteremo sempre al fianco dei laboratori che vogliano migliorare i loro processi attraverso l’automazione e permettere agli operatori di dedicarsi a compiti a maggior valore aggiunto, mentre le macchine lavorano per loro”.
dell’Ospedale di Gardone Valtrompia, ispirato e illuminato – diciamolo pure – dalle forti analogie tra i ventilatori ospedalieri e le maschere da snorkeling, in particolare la Easybreath quella ideata, prodotta e distribuita da Decathlon”. “La sua idea – commenta Romaioli – ci ha conquistato immediatamente e ci siamo mossi subito per verificare con l’insegna sportiva la disponibilità dei pezzi. La fortuna ha voluto che le scorte in magazzino fossero sufficienti (circa 10 mila pezzi) e siamo così passati alla fase B: studiare il nuovo raccordo per l’ossigeno, la valvola Charlotte, che abbiamo inizialmente stampato in 3D”. Gli step del progetto hanno previsto l’eliminazione del respiratore della maschera, rimpiazzato da questo aggancio progettato ad hoc e dotato di un ingresso per l’ossigeno e di un’uscita con filtro Peep. “Il prototipo di Easy Covid 19 è stato testato su un nostro collega direttamente all’Ospedale di Chiari, innestandolo al corpo del respiratore: il collaudo ha avuto successo – continua -. Così, per impedire eventuali speculazioni sul prezzo del componente, abbiamo deciso di brevettare la valvola di raccordo. Ovviamente il brevetto rimarrà ad uso libero in modo che tutti gli ospedali possano usufruirne”. E successivamente il progetto si è diffuso su scala nazionale. “Pertanto dalla stampa 3D siamo passati, grazie alla disponibilità del Gruppo Oldrati, a realizzare una stampo a
iniezione che garantisca una produzione industriale in serie – indica Romagnoli -. Ribadisco che né la maschera né il raccordo valvolare sono certificati: sono nati in una situazione emergenziale e il loro impiego è subordinato a una situazione di cogente necessità. Visti questi presupposti ritengo che fuori dall’emergenza il progetto si esaurirà”. Quello che non finirà, invece, è il sollievo di chi è stato aiutato dalla maschera e l’orgoglio di chi tale aiuto è riuscito a darlo, fidandosi di un’idea inedita (magari imprevedibile), ma buona.














per favorire processi di ossidazione sulle superfici. Il sistema include inoltre generatori di ozono che impiegano componenti UV a bassa pressione ai vapori di mercurio. L’ozono è un forte agente ossidante che, reagendo con una moltitudine di composti organici, disinfetta aria ed acqua; inoltre, è anche un deodorante altamente efficiente in grado di sterilizzare completamente ambienti e superfici da muffe e batteri presenti nell’aria. Il vetro di quarzo sintetico consente di ottenere una maggiore efficienza di trasmissione UV a 185 nm. A valle del processo di disinfezione, un sistema addizionale provvederà a rimuovere l’ozono residuo presente nell’ambiente riportandolo ai livelli naturali.
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Tra le tecnologie usate nel Pro Health System il